Art. 1: il web non è una repubblica democratica

Gabriele Cazzulini
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21 febbraio 2016


Introduzione: questo è il primo di una serie di post dedicati al nuovo potere costituito dalle più potenti aziende del web. Sono loro i detentori del vero potere. Senza bisogno di fare politica, cercare voti e fare leggi. Basta controllare la comunicazione.

Quando (la Mela di) Golia sconfigge (il distintivo di) Davide

La prepotenza di Apple verso l’Fbi è solo la conferma di una rivoluzione ormai conclusa: le potenze del web sono diventate i veri potenti della terra. Non ci sono poteri altrettanto forti – forse nemmeno i poteri criminali. Noi siamo in loro balia, destinati a precipitare nella loro struttura di dominio. Come? Con una spunta sui loro termini di servizio. Non siamo più cittadini? No, siamo diventati “utenti”. L’utenza è la nuova forma di cittadinanza digitale. E la protesta? C’è l’Help Center per i problemi tecnici. Lì possiamo protestare quanto vogliamo.

La politica ha fatto un aggiornamento di sistema

Il potere non è più in mano agli stati, ai presidenti, ai governi, ai parlamenti …  l’apparato istituzionale della vecchia democrazia analogica è in progressiva disinstallazione. Ci sono sempre i vari Renzi, Obama, Merkel… ma sono come i siti istituzionali: una bella vetrina ufficiale. Dietro, c’è ben poco: tanto cerimoniale e poco potere. Tante parole, tanti giornali (anche loro travolti dai nuovi potenti del web che hanno falcidiato la stampa su carta) e un po’ di elezioni ogni tanto. Già ai suoi tempi, Clinton arrancava contro Bill Gates. Oggi Obama cosa può contro Schmidt o Cook? Così per conservare le tradizioni di una volta, l’antico regime democratico, e far finta che nulla sia cambiato. La politica possiamo farla tutti; il potere ce l’ha uno solo. Una volta era il monarca assoluto, poi lo stato che deteneva il monopolio della forza fisica legittima – e oggi?

Il volto digitale del potere

Oggi il potere ce l’ha l’azienda mondiale che detiene il monopolio dell’uso di un servizio fondamentale del web. I nuovi parlamenti sono i social media dopo che lo furono i talk-show, seppelliti dai reality; ma queste social-assemblee non decidono nulla. I veri governi sono i consigli di amministrazione dei colossi digitali e i loro presidenti sono i veri potenti della terra. La cosa più pericolosa? Loro non devono rispondere a nessuno. Perché? Provate a trovare un potere altrettanto forte come quello di Apple o Google. Nemmeno il presidente americano ha tanto denaro e tanta influenza. Figurarsi una piccola agenzia nazionale come l’Fbi. Un microbo in confronto ad Apple.

Addio al pubblico

I potenti del web non hanno bisogno di legalità pubblica. Basta il diritto privato tra un’azienda e i suoi utenti. Tu utente accetti i miei termini di servizio e tra di noi non si frappone più nessuno. I termini di servizio sono la nuova Magna Charta del web. Ma questa volta non garantiscono nuove libertà. Solo diritti di utilizzo. E’ il trionfo del privato. Infatti la privacy è la merce di scambio con cui gli utenti rinunciano alla loro libertà per usare quel servizio del web e i potenti del web garantiscono loro quel servizio. Il pubblico? E’ diventato sinonimo di “target”, ovvero gruppo di persone a cui inviare un annuncio commerciale. Dal gruppo d’azione al gruppo di acquisto online: l’aggregazione sociale è funzione della pubblicità. Dichiaro online di essere un vegano naturalista che compra su Ebay? Pubblicità in arrivo!

Il governo mondiale esiste

Come Google e i potenti del web, Apple è davvero un potere mondiale. Non abbiamo mai avuto un governo del mondo, un governo unificato su scala planetaria. C’ha provato Roma, per mille anni. Non avevano la tecnologia adatta. Poi è arrivato il vero impero, quello dei colossi del web. Sono loro il governo mondial-digitale. Non c’è, al momento, qualcosa o qualcuno che possa fermarli. Nessuna autorità pubblica e nessun individuo. Non finché continueremo ad usare, da utenti, questi strumenti-poteri. Ma come si fa senza? Ogni potere include sempre un potere economico fondato sulla proprietà privata di una risorsa fondamentale per il profitto: la lana, il petrolio e ora la rete. Il capitalismo è diventato digitale. Non si può smettere di usare Google senza uscire dal capitalismo digitale e viceversa. Scacco. A chi? La lista è lunga, vero Mr. Edgar Hoover?

Nel prossimo post:

Cosa sono le guerre nell’epoca dei potenti del web? Quali sono gli eserciti e le armi in campo? La Siria è lo scenario perfetto. Ma anche altre parti del mondo. Anche dove non si spara un solo colpo!

Nota finale: con questo post non voglio venderti nessun servizio, non voglio farti iscrivere a nessuna newsletter. Spero solo di confrontarmi con i tuoi pensieri. Per me è questo che vale. Il resto lo lascio alle dive.


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