Realtà Virtuale e Marketing: video e casi di successo

Gabriele Cazzulini
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26 maggio 2016


La Realtà Virtuale è la nuova miniera d’oro per fare Marketing: ci sono tante possibilità, a livello tecnico e di contenuto. Ecco alcuni ottimi esempi

Marketing e realtà virtuale: la nuova coppia d’oro.

Ogni grande conquista tecnologica contiene sempre un inconfessabile segreto, forse un pò svilente, ma tremendamente amaro: offrire una nuova inconfessabile possibilità di fare soldi a palate. La tecnologia è una miniera d’oro per fare soldi. Non solo perchè oggi l’estetica di uno smartphone vale più di una tela dipinta da un maestro. Ma perchè quel piccolo smartphone è esso stesso una macchina per fare soldi. Come fa? La risposta è banale: col marketing.

Esempio fresco di giornata: il 2016 è l’anno della realtà virtuale. Quella che basta il telefonino e un “casco”. Almeno in linea di principio. Sony, Microsoft, Facebook, HTC ci si sono tuffate, in questa nuova “bonanza” che è la Realtà Virtuale. L’esperienza di trovarsi in un mondo alternativo, a 360 gradi, è indescrivibile! E’ anni luce più avanti rispetto ad uno schermo 2D, anche a 4K, ma pur sempre bidimensionale. Qui l’individuo è il soggetto di un nuovo mondo. Infatti la sfida nella sfida è riuscire a socializzare queste realtà alternative nell’epoca in cui condivisioni e amicizie “social” sono considerate essenziali.

Gli esempi più interessanti

Ci sono molteplici possibilità per fare marketing con la realtà virtuale. Nemmeno tanti originali. Comunque sono questi:

1. Creare una realtà virtuale dedicata appositamente al prodotto, al brand, al servizio… in cui l’individuo è totalmente immerso. Esempio: Volvo XC90. Come fare un test drive virtuale di un’automobile e far provare quasi le stesse emozioni su strada, quella vera.

2. Creare un’Applicazione dedicata, come ha fatto il New York Times; si chiama NYT VR. Contiene una raccolta aggiornata di video con taglio documentaristico e giornalistico sui principali fatti di cronaca internazionale. Funziona anche con la sola Google Cardboard. In realtà lo sviluppo dal lato del back-end è stato molto impegnativo. Gli sviluppatori sono Vrse.Works, agenzia di comunicazione specializzata in video per realtà virtuale.

3. Abbinare un’applicazione per Google Cardboard ad un’esperienza multi-sensoriale: è il caso di Marriott – The Teleporter. Marriott è una catena di hotel e ha organizzato una singolare campagna per emozionare e invogliare a trascorrere una vacanza in una delle loro strutture. Secondo il progetto realizzato da Framestore VR Studio, le persone entrano in una classica cabina del telefono e dopo aver indossato un visore da realtà virtuale vengono “immersi” in un ambiente analogo a quello delle isole Hawaii, non solo grazie alla realtà virtuale, ma anche grazie a ventilatori e climatizzatori. In pratica l’esperienza diventava quella di un turismo 4D: scopri il luogo di vacanza “visitandolo” virtualmente.

4. Il Video a 360, come ha fatto, senza troppi effetti speciali, Michelle Obama. La first lady (agli sgoccioli della sua residenza al 1600 di Pennsylvania Avenue) ha registrato un video a 360 gradi dove risponde alle domande di giornalisti ed esperti sul suo successo sui social media nel promuovere campagne di interesse pubblico (la filantropia è un vizio dei potenti)

Se la realtà virtuale produce nuovi mondi, allora il marketing deve tenersi pronto ad esplorarli, conquistarli e sfruttarli.

Grazie per la lettura e per i commenti. Non ho altri fini che condividere e arricchire la conoscenza su questo tema. Non ci sono newsletter e i tuoi contatti non saranno usati, da nessuno, per fini commerciali.

Gabriele


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