Nasce il Capitalismo “Spaziale” (episodio 1)

Gabriele Cazzulini
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30 maggio 2016


La nuova corsa allo spazio con i razzi di SpaceX e Blue Origin è la conferma che il capitalismo si è lanciato alla conquista dello spazio. I test del missile Falcon 9 di SpaceX, che decolla e addirittura atterra senza equipaggio umano, segnano l’inizio di una nuova epoca di entusiasmo popolare per i viaggi nello spazio – e di trasformazione economica.

ADDIO ALLO SPAZIO “PUBBLICO”

Addio allo spazio conquistato dai presidenti americani, o comunque dai “governi” per i loro popoli. Presto anche la NASA e altre sigle istituzionali saranno residuati del passato. Adesso lo spazio è il nuovo mercato che i colossi privati intendono conquistare – e non solo raggiungere. Invece della NASA o di altre “istituzioni”, c’è un’azienda privata, SpaceX, in mano all’attuale capitalista più ammirato e discusso, Elon Musk, santificato già da vivo come il protettore di ogni startupper. Ma nella nuova corsa allo spazio c’è anche Amazon: la sua compagnia Blue Origin era riuscita addirittura a far atterrare intatto il suo razzo, New Shepard, prima ancora di Falcon 9. Ma non è riuscita a calamitare un’attenzione e una passione mondiale come SpaceX.

IL RAZZO E’ SOLO L’INIZIO

Con SpaceX e Amazon il nuovo mito dei razzi è parte di una visione molto più grande, che merita di essere analizzata e criticata. E’ il Capitalismo Spaziale: il tema del “secondo stadio” di questo post.

Grazie per l’attenzione


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